Ippolito Nievo
“Le Confessioni d’un italiano”
Il “poeta-soldato”, così veniva definito Ippolito Nievo nell’Ottocento, nacque a Padova il 30 novembre 1831. Visse i primi anni della sua vita a Soave (Verona), trasferendosi poi a Udine al seguito del padre. Nel 1855 Nievo conseguì la laurea in Giurisprudenza, intensificando anche la sua attività di pubblicista e di scrittore. Quattro anni dopo partecipò alla Seconda guerra per l’indipendenza come volontario garibaldino; ufficiale nel corpo dei “Cacciatori delle Alpi”. Nella spedizione dei “Mille” fu a bordo del “Lombardo” con Bixio. Il grande scrittore delle “Confessioni di un Italiano” (uscito postumo) perì poco meno che trentenne inghiottito dai flutti del mar Tirreno in seguito al naufragio del piroscafo “Ercole”, avvenuto nel 1861, rientrando a Napoli dalla Sicilia, dove era stato inviato in missione da Giuseppe Garibaldi.
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Dal capitolo VI de “Le Confessioni d’un italiano”
Dal capitolo X de “Le Confessioni d’un italiano”