Ponte dei Molini
Il ponte dei Mulini o di S. Andrea è l’unico dei numerosi ponti cinquecenteschi del centro storico ad essere sopravvissuto alle bombe della Prima guerra mondiale. Sul ponte si ammira un’imponente lapide con un’importante iscrizione, datata 1554, che ricorda il podestà veneziano Giulio Valier. Egli ricostruì il ponte, alla metà del Cinquecento, e vi pose l’iscrizione che celebrava l’impresa corredata dal leone marciano, simbolo della Serenissima, che esercitava il proprio dominio sulla città e sul territorio. L’antico leone venne distrutto dalle armate napoleoniche alla fine del Settecento. Recentemente, per volontà della locale delegazione FAI, d’intesa con l’Amministrazione, è stato ricollocato un nuovo leone alato, a memoria di quello originario, realizzato dallo scultore contemporaneo Roberto Rocchi.